lunedì 17 maggio 2010

Inseparabili


Giro d'Italia 2010, da La Stampa:

Inseparabili.

Traguardo di Utrecht a 34km, il gruppo pialla gli spartitraffico.
Cassani si entusiasma: "Gli ultimi km sono sempre i più bel..";
Utrecht a -33km e 950mt, uno spartitraffico pialla il gruppo, rovinosa caduta collettiva!!!

Pancani assolve i ciclisti e stramaledice la meccanica: "Incredibile, le bici non si vogliono separare!"

mercoledì 5 maggio 2010

Gino Bartali, 10 anni senza

"Gino Bartali sopporta anche il vezzo di un bacio femminile.."

10 anni fa, a Firenze, moriva Gino Bartali ormai 86enne..
Verrà ricordato durante la 7^ tappa del Giro d'Italia 2010, la Carrara-Montalcino.

Chissà quanti fra i nostri padri e nonni si divertivano a correre in bici fingendosi onesti e battaglieri rivali come Coppi e Bartali, anche se solo per un pubblico immaginario o per la propria autostima :)

Con La Stampa, in edicola potete trovare il libro Coppi&Bartali del giornalista Gian Paolo Ormezzano.

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2: Cavoretto

Un giro successivo a quello descritto precedentemente, ovvero il Moncalieri-Pecetto-Valle Saugio-Trofarello-Moncalieri denotato da una blanda salita, potrebbe essere, sempre per far girare le gambe senza troppa difficoltà, la salita a Cavoretto.
Data la non elevata altitudine di questo paese, è bene specificare che il giro è atto solo per migliorare la propria "velocità di crociera" in salita.
Per iniziare il giro ci si deve recare in
piazza Zara. Proveniendo dal centro di Torino si deve scendere a sud fino in corso Bramante, dal quale recarsi oltre il Po usufruendo del Ponte Balbis. Quindi si prosegue sempre dritto fino al semaforo di corso Moncalieri e poi si svolta a destra, oppure prima dell'incrocio in corso Sicilia (sempre a destra). Si segue tutto il tragitto del corso fino al curvone che porta in via Villa Glori che verrà abbandonato dopo pocchisismi metri una volta raggiunto l'incrocio (semaforo) con corso Moncalieri. Al verde si scatta e si prosegue dritti lungo via Sabaudia una volta che si son scalate le marce per il rettilineo di 375mt ca. che presenta una salita regolare.

Dopo aver percorso questa distanza ecco un bivio: proseguendo dritto si sale ripidamente per Cavoretto (strada comunale di Cavoretto), mentre seguendo la strada principale, si curva a sinistra (viale 25 Aprile) per chi vuole allungare il giro e mantenere una salita costante.

Optando per questa opzione, la strada incrementarà di poco la percentuale di ripidità e sarà accompagnata da ampie curve. La strada non è mai molto trafficata, a differenza di quella più diretta che, tra l'altro, è anche stretta. L'unico inconveniente è il possibile incontro con dei pulmann che salgono al colle della Maddalena. Se si vuole provare a pedalare su un tratto di salita più duro, si può svoltare a destra dopo 200mt ca. in strada comunale Val Pattonera (stretta, ripida e a doppio senso di marcia, attenzione. Prima della seconda curva c'è una fontana), lunga all'incirca 430mt, dopo i quali si ricongiungerà con viale 25 Aprile. Da questo incrocio (privo di semaforo) si svolta a destra lungo il viale, mentre, per giri successivi, si potrà pedalare sul proseguimento di questa stradina che, lungo i muri di case e ville, porta sopra San Vito e poi in zona Maddalena. Dopo sei curve e 1km, viale 25 aprile ci porta nella piazza principale di Cavoretto dov'è sita un'altra fontanella.
A destra della rotonda della piazza c'è la strada, evitata prima, che scende ripida verso Torino (strada comunale di Cavoretto) e al suo fianco la via che porta al
Parco Europa (via Novara).
Da questa piazza, se si vuole scendere da una velocissima discesa che consiglio vivamente, si deve procere verso sud-est pedalando per pochi metri in strada comunale dei Ronchi, in realtà viuzza stretta fra le mura di vecchie casette del borgo e a doppio senso di marcia in cui son solite "incastrarsi" le automobili.
Il casino dura poco, infatti per la discesa si deve prendere la prima via a destra: strada del Fioccardo.

Se è vero che la strada è a doppio senso di marcia nonostante sia ripida, e se è vero che, almeno all'inizio, ci sono viuzze perpendicolari da cui possono provenire i bolidi degli abitanti di questa parte di collina, il mio consiglio è quello di godersi questo chilometro virgola 400 (1,4km) di discesa poichè sembra di prendere parte ad un giro montano, data la facilità con cui si raggiungono velocità elevate ed il breve panorama bosco che si ha a sinistra, verso il termine della strada. Nota dolente, oltre al già citato doppio senso di marcia, è la presenza di due dossi artificiali gialli e neri che possono creare fastidiosi rallentamenti se dinnanzi a noi vi sono automobili.
Se si è già allenati, consiglio di salire da questa discesa.

Conclusione:
giro breve che può essere effettuato da chi ha poco allenamento e poco senso del pericoloso, sia per la possibilità di evitare salite ripide che per l'opzione di più discese. Se si sceglie la salita più impervia e la discesa qui consigliata, può inoltre regalare ottime sensazioni di velocità e proporre test per il proprio sprint in salita (strada comunale di Cavoretto o il tratto di strada comunale Val Pattonera)

martedì 4 maggio 2010

1: Moncalieri-Pecetto-Trofarello

Facendo finta che la stagione inizi ora, il primo giro che consiglio di fare a chi si è poco allenato fino ad ora e quindi a chi ha il fiato corto e muscoli non scattanti, è Moncalieri-Pecetto-Valle Sauglio-Trofarello di 20km ca.

Supponendo che si arrivi da Torino, si entra in Moncalieri prendendo il ponte Caduti di Timisoara, il cui proseguimento è via Martini della Libertà (alla cui destra si trova la stazione ferroviaria).
Dopo pochi metri c'è una grande rotatoria dalla quale si imbocca la seconda via, via Cavour (se si pedala in un orario di denso traffico automobilistico, bisogna fare attenzione alle auto che, provenienti da corso Savona, vogliono immettersi nella rotonda).
Via Cavour è un rettilineo lungo 1km a doppio senso di marcia. Quando curva verso est, sud-est, cambierà il nome in Strada Genova e qui si deve svoltare a sinistra per prendere Strada Revigliasco, ovvero un falsopiano parallelo alla strada appena lasciata. Anche qui, appena imboccata la via, c'è una rotonda e la strada da prendere non è quella che sale dritta, ma la prima a destra.

1,5 km dopo questa rotonda, la via s'allarga e al semaforo ci si deve posizione sulla corsia di sinistra per prendere la strada che sale, che ha sempre il nome di Strada Revigliasco.
Da questa curva in avanti inizia la salita e, sebbene questa strada non sia molto trafficata, consiglio di compiere una deviazione a destra (1,8km dopo il semaforo precedente), per Strada Gorree, poichè la strada principale, essendo un veloce rettilineo, può essere pericoloso per il transito dei veicoli motorizzati. Dopo 700mt di salita abbastanza ardua, si svolta a sinistra verso nord e la frazione di Gorree, la cui deserta strada porta a reincontrare Strada Revigliasco.

Ora ci si avvicina a Pecetto Torinese con una illusoria discesa di 600mt che costeggia dei vivai che si frappongo fra noi e la vista sui verdi pendii del famoso paese delle ciliegie.
Alla rotonda (la terza del giro) si svolta a destra (mentre proseguendo dritti, si sale verso il Colle della Maddalena. 5,5km) e dopo 170mt di continuazione delle discesa precedente, si devono scalare in fretta i rapporti a causa di una ripida ma breve salita da compiere in piedi sui pedali.
Mancano solo più 700mt all'incrocio principale di Pecetto dal quale si potrà o prendere a sinistra per salire in paese (via Umberto I), oppure prendere a destra per scendere verso Valle Sauglio (via Valle Sauglio). Oltrepassando l'incrocio, invece, ci si può fermare per una pausa nel posteggio del cimitero (via San Sebastiano).
Qui si trova un incrocio a T con via della Circonvallazione: a sinistra si sale verso Pino Torinese o all'Eremo, mentre a destra inizia la discesa di questo giro.
Consiglio di svoltare a destra prima del cimitero, perchè si avrà la precedenza su via della Circonvallazione.

La discesa, lunga poco più di 4km, è abbastanza ripida e sicura e consente di mantenere una velocità elevata. L'unico punto in cui bisogna prestare attenzione è dopo 750mt per l'incrocio oon Strada Valle San Pietro (scende, allargandosi, a Cambiano, poco dopo Trofarello). Da qui, dopo 2,5km si entrerà nel paesino di Valle Sauglio e la strada a destra sarà costeggiata da alberi, mentre a sinistra da vecchie casette di veri autoctoni.
200mt dopo aver superato la chiesa del paese, nello spiazzo a destra dove in alcuni giorni della settimana c'è il mercato, si trova una fontana (la prima del giro).
La discesa prosegue, ormai più sopitamente, verso via Torino, la via principale di Trofarello, nella quale si deve svoltare a destra per tornare a Moncalieri (6,3km per arrivare alla rotonda di corso Savona).

Giro breve e adatto a tutti, che consente di divertirsi in discesa senza aticare troppo in salita.

Benvenuti

Benvenuti nel blog PEDALATORO!

Qui verranno descritti i giri più divertenti da compiersi nelle colline e montagne di Torino su strada e, probabilmente in futuro, anche su sterrato.

Il blog nasce essenzialmente per offrire ai miei concittadini e non, sempre nuove opportunità di divertirsi sulle due ruote, mostrando percorsi che per mancanza di tempo o volontà non si sono mai affrontati. A volte basta deviare per una strada misteriosa per cambiare panorama e salita/discesa :)