mercoledì 23 novembre 2011

Pista ciclabile Beinasco-Sangano

Dopo un mese in cui ho dovuto interrompere i miei giri (e pensare che erano passati pochi giorni dalla mia ultima salita e discesa, quella del Colle Braida, fantastico il versante di Valgioie) a causa di un incidente avvenuto in città, oggi ho ripreso a fare qualche km, una trentina, completamente in pianura, giusto per sgranchirmi un po'.


Sono andato dunque a pedalare e anche a "testare" la pista ciclabile che collega Beinasco a Sangano (è composta come magari già ben saprete, da tre parti: 1 Borgaretto-Beinasco-Orbassano; 2 Rivalta; 3 Bruino-Sangano, sempre accanto al Sangone), ma il vero punto d'inizio è Borgaretto (per l'esattezza qui, in Strada Borgaretto).


Il fondo è ottimo in tutta la sua lunghezza, c'è solo una piccola buca, così piccola che non ricordo più dove, e qualche radice che spunta, ma anche qui in un solo punto - attenzione in questo punto, vicino ad una curva, per dei lavori in corso, anche se non ho mai visto operai in azione.

Di fontane ce ne sono almeno due: una a Beinasco, vicino al ponte pedonale azzurro, sulla sinistra orografica del torrente Sangone (qui, ATTENZIONE: da sabato 26 novembre 2011 è chiusa e non so quando ritornerà attiva), un'altra alla fine della pista ciclabile di Rivalta (qui).

Da Rivalta, per andare a Bruino e Sangano, si deveve superare il ponte del Sangone sulla destra, è ben visibile al termine di questo tratto. Alla rotonda successiva, girate a destra, superate la zona industriale di Rivalta/Bruino, dopodichè ad un bivio state sulla destra e dopo poco troverete la terza parte della pista (inizia qui).

Al momento, alcuni punti sono leggermente invasi dalle foglie, quindi occhio se ci passate dopo una giornata di pioggia, ma anche dai pedoni.
Speravo di non trovare "traffico" in questa stagione, e invece ci sono davvero tanti pedoni, specie quando si affianca Orbassano, che passeggiano occupando impunemente a volte ambo le corsie.

Nel tratto, invece, di Bruino, oggi degli addetti ai lavori stavano spazzando delle foglie (ovviamente non con scopa e paletta ma con quel tubo metallico a benzina che spruzza aria, non so come si chiami, so solo che puzza, fa rumore e non raccoglie le foglie!), quindi se volete passarci domani, dovreste trovarla sgombra da questi resti della natura.


Unico consiglio, nella brutta stagione, se potete, non andateci al pomeriggio, o meglio, andati al massimo alle 15, perché il sole smette presto di batterci, a differenza della collina di Rivalta che è ottimamente esposta a Sud - almeno la parte vicino al Sangone -.


Ah, con questa pista è possibile raggiungere Pinerolo (vale il consiglio di prima, cioè di andarci al mattino), però non è facilmente rintracciabile il tratto di strada da percorrere per trovare questo quarto tratto di pista ciclabile (che poi a Piossasco s'interrompe per ricomparire magicamente qui, in via Guido Berchet), ma ci sono io per ovviare a questo problemino: cliccate qui e seguite la strada che va dal punto A al punto B (più precisamente da via Rocciamelone di Bruino - dove termina la prima parte della pista ciclabile Bruino-Sangano - a via Pinerolo-Susa sempre di Bruino. Alla rotonda, proprio dove c'è il punto B, inizia una pista ciclabile molto carina che porta alla periferia di Piossasco).
Ne avevo già parlato tempo fa, cliccate qui.

2 commenti:

  1. Ottima descrizione del bel tracciato. Da pochi giorni, abitante nichelinese, quasi per sbaglio ho fatto la bellissima scoperta della pista ciclabile Borgaretto - Beinasco - Rivalta-Samgano.
    Riccardo

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  2. Ciao, grazie per il commento!
    Se posso essere utile con un altro post simile, chiedi pure!

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