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giovedì 19 gennaio 2012

Neve chimica in Padania

Riporto da "Nimbus":


"La nebbia e le temperature nettamente al di sotto dello zero hanno favorito negli ultimi giorni la formazione di galaverna su estese zone di pianura. Oltre alla galaverna (congelamento delle goccioline d'acqua sopraffusa della nebbie sulle superfici fredde) sono state osservate entro le nebbie locali precipitazioni nevose, pur in assenza di nuvolosità o perturbazioni organizzate.
Tale fenomeno, divulgato dai mezzi di informazione come "neve chimica", non è del tutto raro ed è determinato dal congelamento e dalla precipitazione al suolo delle goccioline d'acqua che compongono la nebbia sotto forma di cristalli di ghiaccio, che possono depositarsi con lievi spessori al suolo come una nevicata vera e propria. La precipitazione della nebbia congelata al suolo è favorita sicuramente dai nuclei di condensazione, quali sono le particelle di inquinanti e le polveri, altamente presenti sulle zone urbanizzate e industrializzate della Pianura Padana. Per tale ragione il fenomeno della nebbia congelante precipitante può essere più frequente nelle zone inquinate ed essere altresì definito "neve chimica"."

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