sabato 30 giugno 2012

8 luglio: Cronoscalata (d'epoca) Sassi-Superga

Nel forum dei "fissati" (Fixed Forum), ho trovato questo bell'evento dedicato alla salita più famosa della collina torinese, ovvero la Sassi-Superga, evento incentrato solamente nel compiere questo notevole dislivello positivo, ma con mezzi antiquati. I più recenti infatti possono essere al massimo del 1987. E scordatevi pure dell'abbigliamento moderno e traspirante. Tutto dovrà essere in linea col concetto di bici e ciclismo d'epoca.

Data: 8 luglio 2012
Orario di partenza: 11.00
Quota: €10

venerdì 29 giugno 2012

Le più belle cadute in bici da corsa

Eccole!

Grazie al suo enorme archivio, Eurosport, ci delizia con queste perle di sport. No dai, non sono dei pirla, se non in rari casi, eheh

Qui il trailer:



Qui 12 minuti e passa di cadute e botte assurde:

Superga e le 4 salite

Questa mattina ho affronta gagliardamente 4 salite della collina torinese. La prima è stata la più dura, si tratta infatti della famosissima salita di Sassi che porta direttamente a Superga..

Tranquilli, solo l'inizio è "mortale" o perlomeno "disumano", poi, dopo i primi 2km circa la pendenza (che in precedenza, in due punti, tocca il 18%) diminuisce e ci sono anche 2 tratti in cui si può respirare. Lungo la salita, che alla fine è lunga soli 5km, non ci sono fontane, quindi riempite la borraccia poco prima dello stacco iniziale, nei pressi della stazione della cremagliera GTT.
Al mattino, il primo tratto specialmente, è all'ombra e per fortuna, tranne che a Pian Gambino, non ci sono quei insopportabili rettilinei infiniti che mandano in tilt il cervello. Sono molte, infatti, le curve e i cambi di pendenza. Se si è allenati ci si diverte molto.

Tutti ne parlano male di questa salita e io l'ho compiuta solo una manciata di volte (anche perchè a me viene più comodo salire alla Maddalena), ma posso assicurare tutti i fans di questa strada, che Strada Val Pattonera è dura uguale e non fa fiatare fino al suo termine!

Dicevo.. Arrivato a Superga (c'è una fontana, un ristorante ed una panetteria che fa da drogheria, praticamente ha tante cose) ho proseguito dritto, ma sta volta in discesa, verso Valle Ceppi, che è una frazione di Pino T.se. Nel caso non foste pratici, al primo incrocio (a dx si sale in Via dei Colli) continuate a scendere per Strada Baldissero, al secondo invece svoltate a destra e, trovandovi di fronte ad un bivio, optate per la strada che scende a sinistra (l'altra sale in Via dei Colli). La discesa è bellissima, sgombra di auto, non c'è praticamente mai nessuno.. in un tratto, lo notate subito, più stretto, fate comunque attenzione, dato che oggi l'unica auto l'ho beccata lì, eheh

Il problema di Valle Ceppi è che.. appena termina il paese, ricomincia la salita verso la strada che porta a Pino. Anche qui saremo fra i 14 e i 18, ma dura poco, forza!!
La salita sulla strada principale per Pino invece è molto meno pendente e la si può fare ad alta velocità alzandosi sui pedali.

Da Pino sono tornato dalle mie parti salendo all'Eremo e alla Maddalena: sono due salite per fortuna in ombra, purtroppo, specie la prima, molto più trafficate di Sassi e Valle Ceppi, ci passano anche dei tir.. ma l'importante è farsi vedere e reclamare il nostro spazio vitale che ci spetta per diritto.

Questo giro, questo anello, partendo da Torino è lungo circa 45 km ed è una vera figata se si è bravi anche in discesa e se la si affronta con la necessaria lucidità!

PS: discorso fontane.. ce n'è una a Sassi, due a Superga (una sotto, una dietro la basilica), una alla Maddalena. A Pino T.se non ne conosco purtroppo..

lunedì 25 giugno 2012

MTB in Piemonte e Valle d'Aosta

Ormai il moutain biking è un'attività sportiva molto popolare, quasi al pari dello sci e snowboard.

Infatti sono sempre più numerose le località, famose per il turismo invernale, che in estate si convertono anch'esse, proprio come i sempre più numerosi loro clienti, alle ruote grasse.
Negli ultimi anni si è sviluppato, in particolar modo in provincia di Torino, un circuito oserei dire virtuoso, di bike park che si sono riuniti sotto la denominazione di Alpi Bike Resort. I resort più famosi sono Bardonecchia (sede, fra le altre gare, della Freeride Marathon), Sauze d'Oulx (dove si svolge la Super Enduro) e Sestriere.

Al confine col Piemonte, c'è la regione alpina per eccellenza, ovvero la Valle d'Aosta. Qui il paese più famoso da cui prendere la seggiovia con la MTB è Pila con i suoi km di discese nervose (si sono svolte gare internazionali e nazionali di downhill) e salti di vario grado. Cervinia è anch'essa famosissima specie per la Maxi Avalanche, gara di richiamo internazionale con partenza del ghiacciaio di Plateau Rosà a 3500 mt slm.
Da anni si parla anche di La Thuile e ora sembra fare sul serio, avendo, fra l'altro, preparato un bel pò di north-shore.

Tutto questo solo per dirvi che il prossimo week-end, nei comprensori valdostani, i bike hotels offriranno pernottamento e risalite.. aggratis!!!
"Attraverso l’iniziativa del Bike Club Valle d’Aosta, l’ultimo week-end di giugno, i bike hotel della Valle d’Aosta e i comprensori di Pila, Valtournenche/Cervinia e La Thuile ospiteranno gratuitamente tutti i biker che pernotteranno il venerdì sera, offrendo loro bike-pass gratuiti per gli impianti di risalita e la possibilità di prenotare lezioni collettive gratuite per migliorare la tecnica di guida in discesa (info@bikevalledaosta.it)."


Ma visto che sono piemontese, qui sotto copio incollo i più grandi eventi di Mtb che si terranno quest'estate fra Val di Susa e Val Chisone:

1 luglio: Sauze Mountain Classic – Sauze d’Oulx
7-8 luglio: Coppa Italia di DH – Prali
15 luglio: Kappa Marathon – Bardonecchia
21-22 luglio: Campionato Italiano di DH – Sestriere
27-28 luglio: Iron Bike – Sestriere e Sauze d’Oulx
28-29 luglio: Supersauze. Enduro MTB Trophy of the Nations – Sauze d’Oulx
5 agosto: Tour dell’Assietta – Sestriere
1-2 settembre: Freeride Marathon – Bardonecchia
9 settembre: Clavierissima - Claviere

sabato 23 giugno 2012

A Superga, fantastiche persone!

Oggi esco di casa e dopo pochi km buco, ma è una foratura strana, infatti il rumore è fortissimo e la ruota va subito a terra: un chiodo ha perforato il copertone e la camera d'aria! Dannazione, mi son dimenticato la pompa a casa. Per fortuna mio padre non è ancora uscito e dopo 15 minuti arriva, sostituisco la camera d'aria e finalmente posso iniziare il giro!
Nel frattempo, però, dò un consiglio e presto la famosa pompa ad un gruppo di ciclisti sprovvisti e con una ruota a terra anch'essi.

Parto, salgo in collina verso Cavoretto, scelgo di pedalare piano, con una pedalata rotonda per godermi i primi tratti di salita senza stancarmi troppo (vengo da una brevissima sciatalgia durata, per fortuna e un po' per merito mio, solo un giorno e non volevo rischiare), sentendomi bene sono convinto di riuscire ad arrivare prima alla Maddalena e poi a Superga senza troppi problemi.
Qualche auto che sgasa un po' troppo, purtroppo la becco anche nelle stradine strette, che schifo!

Comunque, una volta arrivato al colle bevo velocemente e riparto verso l'Eremo. La discesa verso l'Eremo e quella verso Pino T.se sono abbastanza veloci, in certi piccoli tratti si può spingere molto, le curve a gomito sono dei gomiti.. molto larghi. In certi tratti l'asfalto è leggermente rovinato, quindi state attenti ma non più di tanto, insomma, andate tranquilli e godetevela.

Da Pino svolto a sinistra verso la Via dei Colli che porta a Superga. Un gruppetto di 6-7 guardie forestali all'ombra con uno che fuma mi accoglie nel primo parcheggio. Ma che senso ha stare tutti lì? Voglia di lavorare saltami addosso, mi verrebbe da dire. Non sarebbe meglio fare un giro per i sentieri e boschi, specie durante i giorni festivi quando qualcuno o si perde o danneggia la natura.
Ora la fatica e il caldo si fa sentire, quest'anno non sono in formissima, comunque vado avanti senza troppi problemi, anche perchè per fortuna qui il traffico automobilistico si fa praticamente nullo, c'è solo un signore che mi supera e mi dà 10 secondi la prima volta che conto il distacco (alla fine me ne dà 25, sigh!). Nei vari prati e posteggi di gente ce n'è pochissima, la scorsa domenica invece era strapieno, con gente che mangiava e giocava accanto alle auto posteggiate, che tristezza! Una cosa che è sempre bella, che da sempre mi affascina e mi trasmette emozioni, è il sole che nel pieno meriggio cerca di illuminare la terra fra le alte piante. La collina di Torino, e quindi anche il tratto di Superga, è (o dovrebbe) essere famosa per il suo alto numero di specie vegetali presenti.

Arrivo finalmente a Superga, l'ultima salita è uno strappo, sarà sul 12%, ultimamente mi fa sempre disperare, non riesco ad aggredirlo come vorrei e facevo poco tempo fa. Mi accontento di salire piano piano e godermi l'arrivo sgombro di motorizzati. Non faccio in tempo a godermi questa "conquista" che.. fiuuuuuuuuuuuuu, no, nessuna bella bionda mi fischia, e neanche io fischio a lei: è la mia camera d'aria di riserva che mi saluta, e sono 2 in 1 giorno! Questa volta nessun chiodo, bensì due piccole forature nei pressi della valvola: praticamente è impossibile da riparare, comunque ci provo visto che non ne ho un'altra..

Niente da fare, non so neanche a chi chiedere una mano, visto che ho dei cerchi da 26 con copertoni stretti da strada. Provo a chiedere ad un tipo in Mtb, ma ha una camera d'aria che reputiamo essere troppo grande, allora scendo in sella fino alla piazzetta del paese di Superga dove so esserci un gentile edicolante. Mi appropinquo verso di lui e appena entrato gli chiedo, anzichè il titolo di una rivista, una bici. Lui capisce che m'è successo qualcosa e mi dice che ce l'ha, ma a casa, allora niente da fare, esco, esce anche lui e incredibilmente (poichè non sono abituati a slanci di generosità in città) vuole offrirmi un biglietto della cremagliera Gtt. Io non ho voluto approfittarne, anche perchè volevo risolvere il mio problema, così mi consiglia di rivolgermi alla ragazza del ristorante di fronte: la bella Francesca (mi pare sia questo il nome) mi dice che purtroppo non ha bici e non saprebbe neanche dove indirizzarmi, però qualche istante dopo le viene in mente che probabilmente in panetteria, lì dietro l'angolo, hanno un po' di bici!
Allora ringrazio e tento la fortuna per la terza volta, ed è la volta buona: la signora del negozio chiama il marito che gentilmente mi porta nell'officina in cortile (dove ci sono anche delle rose!) dove trova e prova un po' di camere d'aria. Alla fine l'unica sana sembra essere una da Mtb. La proviamo e va!!! Saluto la cagnolina che ogni tanto veniva a leccarmi i polpacci e torno in città!

Mi butto giù dalla discesa di Sassi tutto contento, me la godo alla grande e.. ogni tanto penso alla fatica che mi toccherà fare nei prossimi giorni per restituire la camera d'aria, eheh
Questa discesa me la ricordavo più incazzata, invece si scende benissimo. Al fondo becco anche due auto incidentate alla grande.. brrr.

Allora grazie mille Superghesi!!

Cyclism Go Pro. Tour of California 2012

Lo spettacolo del Tour di California 2012, il pathos, la forza, l'unione fra meccanici e ciclisti, le cadute, le volate.. fantastiche queste immagini realizzate, tutte sotto il sole cocente, con la ormai famosa Go Pro camera:

domenica 17 giugno 2012

Politici italiani in bici

Ora, non so con che frequenza i politici danesi usino le bici, però tutti questi ministri italiani in bici non li ho mai visti, per questo decido di condividere/spammare questa foto.


E degli italiani che altro dire, se non che rappresentano in toto l'italiano medio? Oggi vado in collina e di ciclisti ne becco veramente pochi (perchè magari i miei concittadini ciclisti saranno andati, fortunelli loro, al mare o in montagna), mentre ho notato un'infinità di auto posteggiate vicino ai prati dove la gente va a fare i pic-nic.

venerdì 15 giugno 2012

Salite per il Colle della Maddalena

In questo post raccoglierò dati e impressioni sulle strade che ci consentono di raggiungere il Colle della Maddalena della collina di Torino!

1) Strada Santa Lucia



1,3km da Corso Moncalieri a Cavoretto. Totale: 5,6km per il Colle della Maddalena. Dislivello: circa 470 metri. Pendenza media (fino a Cavoretto): 8.5% circa. Pendenza fino al Gruppo Abele: 13.5% circa.

Questa strada ci porta a Cavoretto, da cui sarà possibile raggiungere il colle attraverso strada ai Tetti Gariglio o Strada della Viola.
Strada Santa Lucia la si prende in corso Moncalieri, all'altezza del ponte ciclopedonale di Italia '61, dove c'è un concessionario di moto.
Si sale per pochi metri andando verso Sud per poi girare in modo secco a sinistra verso Nord-Est.
Non è solo la curva che fa cambiare la direzione in modo secco, ma anche la pendenza: ci si trova dinnanzi ad un vero e proprio muro che dura almeno 750 metri fino alla residenza del Gruppo Abele, lì la salita continua, ma mi è sembrata "più umana". La media è all'incirca del 14%, proprio come la salita di Strada ai Tetti Gariglio / Strada della Viola.
Quando si entra in una piazzetta con una chiesa (via alla Parrocchia) si prende la stradina che scende a destra. Qui ci si trova dinnanzi ad un trivio: a destra si scende in Strada del Fioccardo; a sinistra una stradina, via dell'Asilo, sale ripida facendosi tornare alla chiesetta; davanti a noi invece c'è la strada giusta, ed è la prosecuzione di via alla Parrocchia che sale brevemente per poi lasciarsi alla rotonda di Cavoretto, nella quale giungono altre salite come quella di Viale 25 Aprile e Strada Comunale di Cavoretto (ambo si prendono in zona Piazza Zara a Torino).
La strada è poco conosciuta e poco usata dagli automobilisti, se non, ovviamente, quelli che abitano nelle casette lì intorno, a Sud di Cavoretto, ma fino a prima del Gruppo Abele, la sezione è alquanto larga.. ovviamente cercate di non zig-zagare anche se so che per molti può essere durissima questa salita.
Mi preme sottolineare che l'ho affrontata con una mountain bike adattata alla strada (nessun ammortizzatore, sella e soprattutto copertoni da strada), quindi con un rapporto alquanto agile. Con una bici da corsa, a meno che non si sia dei semi professionisti, non si sale se non si ha almeno un 28.
Ovviamente per salire alla Maddalena, si prende la viuzza a destra che prende il nome di Strada Comunale dei Ronchi.

2) Strada del Fioccardo


1,5km da Corso Moncalieri a Cavoretto. Totale: 5,9km al Colle della Maddalena. Dislivello totale: 470mt. Pendenza media (fino a Cavoretto): 8%

Strada del Fioccardo è la strada di Valle Fioccardo, si pedala infatti paralleli ad un verde tratto di collina in cui si trova il bel sentiero n.11
Questa salita è più diretta rispetto alla precedente (Strada Santa Lucia) e per questo meno pendente. Se l'altra è da subito un muro, questa aspetta qualche centinaio di metri prima di impennarsi e, se l'altra verso la fine presenta un breve tratto in discesa e una lieve salita, questa non molla mai. E' per questo motivo che l'altra è più pendente.
Quando la salita inizia a farsi dura, la strada si restringe. Di auto ne passano, ma il traffico è modesto. Bisogna fare attenzione, specie in salita, nelle ultime centinaia di metri (e se si tratta di discesa, nelle prime..) per via di alcune viuzze e stradine e cortili da cui possono spuntare, senza farsi notare da lontano, anche per via di una curva ad "S", auto di varia grandezza e cilindrata.
Una volta che si è sbucati a Cavoretto, si può o svoltare a sinistra per andare alla fontanella presente nella rotonda, o a sinistra per salire alla Maddalena attraverso Strada della Creusa e Strada della Viola.

3) Strada dei Cunioli Alti



3,3km da Corso Moncalieri a Strada Comunale della Creusa. Totale: 7,4km al Colle della Maddalena. Dislivello: 470mt. Pendenza media (fino alla fine di via Giovanni Segantini): 13.5% circa.


Questa strada non si nota passando in corso Moncalieri, per scovarla c'è però un trucco: badare al cartello indicante l'inizio del comune di Torino e lei è lì, titubante, non sa se stare di qua o di là, per un lieve tratto forse pende verso Torino, poi ci ripensa e piega verso Moncalieri, ma a noi interessa com'è fatta. Inizialmente sembra una stradina che debba quasi terminare presto, come fosse cieca. Sembra anonima, è stretta, però è tranquilla (non preoccupatevi delle auto che scendono) e all'ombra.
Ci sono due bivi:
al primo si è obbligati a girare a destra e non potete sbagliare perchè la pendenza incredibile la rende ben riconoscibile. Al secondo bivio la scelta è indifferente: io son sempre andato dritto. La pendenza è uguale a quella della strada appena lasciata, ma per fortuna dopo un po' scema e si può respirare. Approfittatene a pieni polmoni che poi, fra l'altro, ci saranno 3 tornanti veramente tosti, qui la pendenza può benissimo sfiorare il 20%, per cui piegate il busto in avanti e dateci dentro!
A questa salita ci sono legato perchè me la fece scoprire un gentile 70enne, di nome Luciano, nel luglio 2010.

4) Strada comunale Val Pattonera

VAI QUI

La mia lettera a Specchio dei Tempi: Le città sono pericolose per le bici


"Le attuali strade e città, specie del Sud Europa, sono state create a misura d'auto, non di bici, infatti soltanto negli ultimi anni è stata estesa la rete di piste ciclabili che in molti casi serve più che altro a togliere le bici dalle strade per far viaggiare meglio le auto, anzichè il contrario. 
Io uso sempre la bici e vorrei che tutti rispettassero le regole, ma viste certe piste, certe strade e il traffico motorizzato, non mi stupisco nel vedere ciclisti sui marciapiedi. Chi si lamenta dei ciclisti dovrebbe rammendare una cosa: un ciclista se infrange le regole non ammazza nessuno, un automobilista sì.
Fuori città è la stessa cosa: volendo fare un viaggio cicloturistico per l'Italia, prima farei bene a stipulare una polizza vita."
Firma

giovedì 14 giugno 2012

Tour de France: due notizie shock

La prima notizia shock del Tour de France (inizierà il 30 giugno da Liegi, Belgio), riguarda il presente: non prenderà infatti parte alla gara, a causa di una recente caduto al Tour del Delfinato, Andy Schleck, che avrebbe voluto vincere sulla strada la maglia gialla, a differenza del titolo conquistato 2 anni fa, grazie alla squalifica di Alberto Contador per doping.

La seconda notizia riguarda il passato della Grande boucle: Lance Armstrong rischia di perdere, per doping, addirittura tutti e 7 i titoli conquistati in terra di Franza! Il 41enne statunitense, dovrà pure smettere, in via precauzionale, di gareggiare nel Triathlon.

Contro la propaganda del rispetto delle regole

Quante volte i ciclisti son stati additati come non rispettosi del codice della strada, dando loro l'onere degli incidenti (ma quali incidenti, se ogni giorno ci sono decine di morti e feriti nelle strade, si deve parlare di normalità dettata dalle pesanti lamiere e velocità, potenza dei motori che andrebbero considerati illegali!)!

Eppure, se dovessi sempre rispettare il codice della strada, rischierei ogni giorno di non tornare a casa sano come quando sono uscito. Piccolo esempio: domenica attraverso la città per raggiungere un campo sportivo. Noto due incroci pericolosi che restano tali pur fermandosi al rosso e partendo col verde. Perchè? Perchè col verde le auto (e tutti quanti gli altri) possono sia andare dritti che svoltare. Per cui o ci si fare vedere e si rischia, o come dei fessi si aspetta che passi il traffico motorizzato per poi.. stare ancora fermi per via del rosso giunto di nuovo a bloccare il nostro "cammino".
All'andata ho rischiato passando col verde (di solito quando noto l'avanzare delle auto, mi preparo a passare facendomi vedere per nulla intimorito, così gli automobilisti notano il mio incedere sicuro e frenano), al ritorno, invece, sono passato col rosso. Perchè? Perchè di auto non ce n'erano, quindi non rischiavo di creare alcun incidente e per via del problema di cui sopra che avevo riscontrato 2 orette prima.

Sono andato contro la propaganda delle regole da rispettare a tutti i costi, altrimenti sarei ancora lì adesso, in quell'incrocio, o magari sarei all'ospedale, chissà! Ovviamente ho pensato di propagandare anche io, nel mio piccolo, questa mia piccola trasgressione, invitando una signora col figlioletto ad attraversare la strada col rosso in quell'esatto momento per via dell'assenza di traffico, ricordandole che col verde ci sono tante auto che girano e se ne fregano di tutto e di tutti.

Compiendo questa trasgressione illegale (?), ho fatto del bene a me stesso (e anche al prossimo, invitandolo a sviarsi dalle costrizioni inventate per le auto), senza fare del male a nessuno!

mercoledì 13 giugno 2012

Le salite della collina di Torino

Nell'assolata primavera di 2 anni fa aprii questo blog, descrivendo brevi itinerari della collina torinese e oltre (Pecetto, Cavoretto, colle della Maddalena, Rivodora e Superga, Pinerolo, Reano, Cumiana, Avigliana, Colle Braida, Cinzano, Varisella..) e, come già scrissi tempo addietro, poco o nulla di MTB perchè senza GPS è difficile indicare il punto in cui si imboccano i vari sentieri.

Oggi mi è venuta un'idea!
Anzichè allenarmi nelle solite salite, perchè non creare un elenco delle salite più importanti della collina torinese, per poi dividerle in base alla meta e alla difficoltà?
Ecco allora un elenco da cui iniziare già diviso per mete (aprirò poi 3 post monotematici).

Colle della Maddalena (LINK!)  
Strada Comunale Val Salice da Torino
Strada Comunale di San Vito Revigliasco da Torino
Strada Comunale di Val Pattonera da Torino
Strada della Creusa e Strada ai Tetti Gariglio o della Viola da Cavoretto
Strada Santa Lucia da Torino per Cavoretto
Strada dei Cunioli Alti da Torino per Cavoretto
Viale della Rimembranza e Strada Santa Brigida da Moncalieri
Strada della Maddalena da Revigliasco
Via Barbara Allason e Strada della Vetta da Pecetto T.se

Eremo:
Strada Eremo da Pecetto T.se
Strada Comunale Santa Margherita da Torino, Strada Comunale di Pecetto
Strada Comunale Val San Martino da Torino, Strada Comunale di Pecetto
Via Eremo da Pino T.se

Basilica di Superga: 

Corso Chieri da Torino, Via dei Colli (Strada Panoramica) da Pino T.se
Strada Comunale di Superga da Sassi/Torino
Via Rivodora da Sambuy, Strada Rivodora, Strada Bellavista, via Superga

16-17 giugno 2012: Bardonecchia e Priero

Due belle notizie per i biker piemontesi!

In questo week-end verrà inaugurato un nuovo percorso di discesa a Bardonecchia, composto principalmente da paraboliche (sarà tipo un pistino da dual?), per raggiungere il quale sarà necessario prendere la seggiovia del Melezet.


In provincia di Cuneo, invece, ci sarà, come ormai accade da qualche anno, la gara di SuperEnduro (4a gara Sprint del 2012) in quel di Priero. Anche qui qualche modifica e novità!
"Anche la gara piemontese assegnerà delle maglie, dopo quelle tricolore di Pogno. La tappa di Priero sarà infatti valida come unica gara per il Campionato Regionale Piemontese."

martedì 12 giugno 2012

Pony express in bici a Torino!

Pony 0 Emissioni, questo il nome della ditta di recapito plichi e buste (e non solo, anche pranzi) di due giovani torinesi che svolgono il loro lavoro interamente in bicicletta.

Essendo stato, nel recente passato, interessato a questo servizio, a questo lavoro, mi ero imbattuto in alcune persone che lo svolgevano, ma come prova. Questi ragazzi invece ci hanno dato subito dentro, ed i clienti stanno aumentando. Complimenti!

Qui il loro sito.
Qui la breve intervista realizzata da Repubblica.

venerdì 8 giugno 2012

I morti di strada in Tv

Ogni tanto in televisione si parla dei morti sulla strada, dei pedoni assassinati da gente al volante che, in preda alla "droga-motore", se ne frega del prossimo e passa col rosso anche in pieno centro urbano.
Il caso che è stato proposto pochi minuti fa dal Tg2 è quello di un ragazzo di 16 anni travolto sulle strisce da un'automobile e morto sul colpo.. Stava attraversando la strada sulle strisce passando col verde. Volete sapere il colmo? L'assassino non ha fatto un solo giorno di carcere!!!

Parlavo della droga-motore, perchè secondo me non andrebbe punito soltanto il guidatore criminale di turno, ma anche la produzione e la pubblicità di automobili e veicoli motorizzati vari. Finchè i veicoli non avranno dispositivi che non li faranno andare obbligatoriamente oltre ai 30 km/h in città, gli incidenti gravi e mortali saranno all'ordine del giorno. Tra l'altro secondo me non si deve parlare di incidenti, perchè con i motori, con la velocità e con l'imgombro delle auto e di tutti i vari mezzi a motore (il loro peso cresce esponenzialmente con la velocità), gli scontri non possono che essere all'ordine del giorno in ogni città, con il loro spargimento di sangue che fa rabbrividire: infatti in Italia ci sono 12 morti al giorno causati dagli.. incidenti/scontri stradali.

La madre del 16enne di cui sopra, come altre persone intervistate, dice che a scuola si dovrebbe studiare educazione stradale. In certe scuole già c'è, ma il problema non è tanto il rispetto delle regole, le quali vengono già elencate a scuola guida (certo, insegnarle alle persone quando queste sono dei bambini è meglio, perchè gli rimangono più impresse), quanto appunto la presenza insopportabile, anzi l'invasione vera e propria delle auto et similia. Il problema non sono le regole, le leggi e le multe, ma il traffico massiccio, l'uso smodato delle automobili, infatti non è certo con la pena di morte che si è risolto il problema degli omicidi, questo lo puoi risolvere in parte eliminando le pistole (che infatti in Europa non sono liberamente in vendita), mentre le automobili, che sono armi proprio come le pistole, vengono vendute anche ai 16enni.

Ne approfitto per linkarVi questo articolo comparso nel sito BicieBasta a marzo. Clicca QUI.

martedì 5 giugno 2012

Alcune foto del Bike Pride 2012 al Valentino!

Ecco un po' di foto dei "blocchi di partenza" del Bike Pride 2012, alcune di queste già pubblicate nel mio blog fotografico.