sabato 16 agosto 2014

FiveFingers. Ottime sui sassi o no?



Ieri mentre scendevo di corsa a piedi per una mulattiera, stavo pensando: certo che le scarpette da trail non vanno affatto bene quando si tratta di saltare da una pietra all'altra.. c'è bisogno di maggiore sensibilità, infatti mi sentivo i piedi completamente avulsi dal terreno, con la conseguenza che dovevo usare solamente gli occhi in un ambiente tra l'altro ombroso, quando la vista nella camminata e nella corsa dev'essere usata in maniera limitata, perché sono i piedi che devono inviare informazioni al cervello in base alle asperità che sentono.

Quindi ho pensato: vuoi vedere che quelle finte scarpe tanto strane, chiamate Five Fingers, sono l'ideale?
Io non le ho mai provate e ora voglio proprio informarmi, cercando negozi che organizzano prove! Anche se non mi risulta esistano delle giornate simili, a differenza di quanto si fa per le mountain bike.

Sentieri Sacra San Michele (Torino)

Ieri sono salito a piedi alla Sacra di San Michele tramite il sentiero principale che sale da Chiusa San Michele. Lo si trova dietro la chiesa presente in via Roma, non potete sbagliarvi! E' una mulattiera in pietra abbastanza larga, tranne in certi punti limitati dove le pietre diventano aguzze oppure dove finalmente si trova un po' di terra. Non si vede mai la luce, questa compare solo quando spuntiamo nel curvone per salire poi alla Sacra, ed è affascinante per questo. Tra l'altro questo sentiero viene usato dai corridori della Mezzo Vertical Brooks.

 
Come potete vedere, per chi non lo sapesse, si può salire a Basinatto, piccola frazione composta da alcune villette, da cui parte un bel sentiero (per prenderlo bisogna seguire una stradina asfaltata che scende all'altezza di un curvone dove son presenti dei cassoni dell'immondizia e più avanti una stele in onore dei partigiani uccisi proprio in zona 70 anni fa..). Terminata la prima brevissima parte, si svolta a destra per poi reimmergersi nel bosco a sinistra. Già ora è presente tanto fogliame e rami vari, così ho deciso di tornare alla Sacra e rifare interamente il percorso dell'andata. Per le foglie c'è tempo in autunno, o no??? eheh Comunque lo feci anni fa e risultò essere divertente, ora è da capire se la traccia è ancora ben visibile. Ah, ho fatto una piccola escursione fuori traccia e si potrebbero aprire nuovi sentierini..
Il sentiero che invece parte da Bennale per giungere sempre a Chiusa S. M. non lo conosco, ma si capisce dalla mappa (non presente qui sopra, ma basta entrare in OpenCycleMap) come sia possibile fare un giro ad anello passando per il Colle Braida (da cui come ben saprete si può arrivare al Col Bione, ma per giungerci preferisco salire da Coazze attraverso il Bosco Ugo Campagna).

Secondo me questa mulattiera che scende dalla Sacra è fattibile con una biga da XC biammortizzata, mentre a piedi sconsiglio le scarpe da trail running così come gli scarponi da montana perché c'è bisogno di maggiore sensibilità per non rischiare di mettere il piede tra una pietra e l'altra.

domenica 10 agosto 2014

Piste ciclabili? Anche no!

DICE BENE questo giornalista de Il Fatto Quotidiano: in Italia, o in generale, le piste ciclabili vanno bene per farci transitare le nonnine col cestello.

Perché mai, io, o tu, che mi devo recare a scuola o a lavora o dove cavolo mi pare, devo prendere queste piste che di pista non hanno niente, ma sono solo pezzettini di asfalto che terminano in incroci dove la precedenza ce l'ha sempre il più forte, ovvero l'automobilista, perché dopo minuti snervanti di coda, se entrambi hanno il verde e lui deve svoltare, col cavolo che si fermerà per farci passare, "piste" dove ogni 2x3 devo guardare sia a dx che a sx perché da una parte c'è un cortile e dall'altra una strada da cui arrivano le auto per entrare in questo dannato e schifoso grigio cortile.
Le piste migliori sono quelle in periferia e quelle che attraversano i parchi.. ebbè, grazie al CAZZO dico io. Facile, così siamo capaci tutti.

Il problema che non si vuole risolvere sembra essere uno molto più grande e molto più difficile rispetto al trovare nuovi spazi per queste "piste": la diminuzione del traffico. Nella mia città così come in ogni altra grande città, la gente è talmente abituata fin da quando viene al mondo a stare dentro l'automobile, che questa viene presa per ogni banale commissione da svolgere anche solo nell'isolato affianco! E i nostri centri cittadini hanno vie, strade troppo strette e troppo piene di auto e furgoni per poter pedalare in tranquillità.

E' ovvio che in queste condizioni la gente usi poco la bici in città e che chi la usa rischi la vita.
E se la gente è quella che posteggia in seconda fila e sulle strisce pedonali, cosa pretendiamo???

E POI, SCUSATE, MA LE STRADE VENNERO USATE PRIMA DI TUTTO DAI CICLISTI E POI, SOLO POI, DALLE AUTO, QUINDI CARE AUTO, ANDATEVENE A FANCULO!

sabato 9 agosto 2014

Collina Torino: due piccole segnalazioni

SEGNALAZIONI COLLINA DI TORINO AGOSTO 2014

Il giro che ho fatto oggi è stato questo, cambia solo qualcosa nel pezzo urbano di ritorno, perché son salito al Monte dei Cappuccini per non subire la merda di corso Casale.

Allora, io oggi ho fatto un giro di 60km in collina (Torino-Maddalena-Eremo-Pino T.se-Superga-deviazione per Valle Ceppi-deviazione per Chieri-Pino T.se-Torino).

Volevo semplicemente avvisare gli amici ciclisti che in alcuni tratti è presente della ghiaia nel tratto dopo Superga, per cui attenzione. Non ce n'è molto per cui non si corre alcun tipo di problema, ma per chi non fosse avezzo a queste "particolarità" e chi avesse iniziato da poco a pedalare, consiglio semplicemente di NON frenare quando si è sopra la ghiaia e di non sterzare bruscamente.. basta passarci sopra in modo lieve, senza accelerare.

Nella famosa discesa denominata "Pino vecchio", poco prima di Reaglie, c'è un buco nella nostra corsia, per cui state sempre sulla destra, e attenzione alle curve a gomito dopo certi rettilinei, quindi testate i vostri freni o meglio ancora, se non l'avete mai fatta, andate cauti, non pensiate che sia tutto un rettilineo quando invece è piena di curve che vi fregano!

Subito dopo Reaglie, invece, il problema sono i tombini messo proprio sulla destra, per cui accertatevi che non arrivino auto dietro di voi e mettetevi in mezzo.

Ciao!

PS: ah, volevo ricordare a tuttiiii quanti che la panoramica di Superga è vietate alle moto, eppure ieri ne sono passate ben 4, anche se non andavano veloce (forse erano turisti stranieri, non italioti).
Perché è vietata, molti si chiederanno? Facile, è una strada che non collega due paesi, è appunto una panoramica (sì, ok, collega Pino con Superga, ma a Superga ci stanno 2 gatti, neanche 4..) e in quanto tale è studiata appositamente per essere piacevole: praticamente è come una pista, con bei rettilinei, saliscendi, curve a gomito, insomma, si presta ad essere usata come una pista ma non lo è. Inoltre c'è anche un cartello, o più, che segnala il limite di velocità fissato a 30km/h (non so però se vale per tutta la sua lunghezza o solo in certi punti).

domenica 3 agosto 2014

Rivista CICLOTURISMO 2014

Stavo cercando un po' di novità all'interno del mondo del TREKKING.. quando ad un certo punto.. non ti noto la rivista del CICLOTURISMO?

sabato 2 agosto 2014

Morte Pantani: evento procurato, non accidentale

MORTE MARCO PANTANI 2004

"Omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi". La procura di Rimini, secondo quanto riporta Gazzetta dello Sport online, ha accolto l'esposto della famiglia e riapre il caso Pantani con questa ipotesi.

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