venerdì 2 dicembre 2016

Incidente rotonda strada del Drosso 1 dic 2016

Ieri mattina, purtroppo, verso le 6.30 del mattino, una coppia di anziani è stata investita da un'automobilista (che si è subito fermato), sulle strisce pedonali presenti nelle vicinanze della rotonda di corso Unione Sovietica/strada del Drosso.

Vedendo la foto su un giornale online, si tratta sicuramente del tratto indicato in questa immagine:


Nei punti esterni della città (ma non solo), le rotonde sono molto usate, ma sono anche molto pericolose, perché il flusso di autoveicoli è veramente enorme, gigante, impressionante!
Sia al mattino che di sera.

Non mi stupisco affatto di questo incidente, nonostante l'esistenza del semaforo per i pedoni, non certo presente in tutte le rotonde.

Purtroppo nelle rotonde molto trafficate, quando un'automobilista trova il varco libero per proseguire il suo cammino, pensa solo ad accelerare per uscirne il prima possibile.

Le rotonde non mi piacciono proprio per niente.

La stupidità del centro-destra

A Torino un esponente del PD ha pensato di intitolare un giardino in zona San Donato a quei poveri ragazzi norvegesi trucidati da quel pazzo criminale nazista, anch'esso norvegese.

Il fatto avvenne nell'isolotto di Utoya e il giardino in questione potrebbe proprio chiamarsi: "Ragazzi di Utoya".


Non l'avesse mai fatto questo politico: il centrodestra, composto da Forza Italia, Lega Nord e il partito di Roberto Rosso si sono scagliati contro questa iniziativa perché prima di tutto devo venire gli italiani e chi se ne frega degli europei visto che l'Europa ci considera delle nullità e stronzate di questo tenore.

mercoledì 30 novembre 2016

Quanto mangiare in un giorno?

E' incredibile come, tramite una semplice ricerca su Google, si riescano a trovare siti semplice e ricchi di info utili per la nostra vita.

Questo, "CalorieGiornaliere" ad esempio, è molto interessante perchè, in base ai nostri dati, ci dice quante kcal dobbiamo assumere in un giorno.

Certo, sicuramente non è perfetto, perché la dicitura "attività fisica media, 3-5 volte a settimana" può voler dir tutto o niente, però per iniziare è meglio di niente.

domenica 27 novembre 2016

4 consigli della Gazzetta per allenarsi meglio

Ottimi consigli da parte della Gazzetta dello Sport per quanto riguarda la corsa e di conseguenza anche il ciclismo:

1 - Correre quando c'è il sole: i raggi solari favoriscono infatti l'attivazione della vitamina D che fissa il calcio nelle ossa, preservandole dalle fratture. Inoltre, la vit. D aiuta a non soffrire di ansia, depresisone e disturbo affettivo stagionale.

2 - Mangiare alimenti ricchi di ferro: bisogna curare l'alimentazione per non soffrire di carenza di ferro, che aiuta ad assorbire l'ossigeno e a distribuirlo ai tessuti. In caso di carenza, muscoli e cervello si sentirebbero più affaticati. Dove troviamo il ferro? nella carne (compreso il pesce), nelle uova, nei legumi e nella frutta secca. Secondo uno studio, consumare aglio e cipolla aumentano l'assorbimento del ferro di circa il 70%.

3 - Non mangiare troppi carboidrati raffinati: mangiando ad es. troppa pasta e pane non integrali, aumenta la glicemia e la produzione di insulina, cosa che porta ad una carenza di glucosio nel sangue e ci invoglia a mangiare ancora altri carboidrati. Questo eccesso porta a nervosismo e stanchezza cronica. Meglio ottenere i carboidrati dalla frutta, dalla verdura e dai cereali integrali (frumento, segale, riso, bulgur, ecc.) e abbinarli ovviamente a proteine, grassi buoni e un paio di noci.

4 - Carenza di omega-3: è un grasso essenziale che troviamo nell'olio di pesce e previene ansia, depressione e aumenta i nostri riflessi. L'omega-3 mantiene la salute delle cellule del cervello.

5 - Carenza di magnesio: notiamo questa carenza quando ci sentiamo facilmente irritabili, quando facciamo fatica a concentraci, quando soffriamo di crampi notturni, ci sentiamo tesi e rigidi. Il magnesio serve a regolare la trasmissione degli impulsi nervosi e neurmuscolari, riducendo l'adrenalina. Lo sportivo consuma molto magnesio nell'attività fisica e quando ve ne è scarsa quantità è impossibile modulare gli impulsi nervosi.

domenica 13 novembre 2016

Quando sono triste pedalo (Anna Berra)

"Quando il morale è basso, quando il giorno sembra buio, quando il lavoro diventa monotono, quando ti sembra che non ci sia più speranza..
monta sulla bicicletta e pedala senza pensare a nient'altro che alla strada che percorri!"

Fonte: TorinoSette

Come si trasformano i torinesi lontani da casa (Culicchia)

Il sempre stupendo Culicchia


Fonte: TorinoSette

domenica 9 ottobre 2016

I ciclisti-corrieri di Foodora

I poveri ciclisti-corrieri di Foodora hanno protestato tutto insieme scioperando a causa del cambiamento del contratto: non ricevono infatti più un tot all'ora, bensì €2,70 a consegna.

In ambienti simili non ci sono sindacati, quindi non ci sono rivendicazioni di classe, scioperi, ecc.
Ci sono, al massimo, confronti personali che non possono che sfociare in licenziamenti in tronco.

E i sindacati muti. I governi pure.
Che gliene frega a loro di 4 disgraziati in croce che per di più usano la bici per spostarsi?

Fatto stà che Foodora giustifica le sue paghe adducendo che non si tratta di un vero e proprio lavoro tramite cui sbarcare il lunario, bensì un modo per sfruttare la propria passione per la bici.

Peccato che se vengo pagato per girare per la città facendo consegne io lo vedo come un lavoro, non certo come un passatempo o una passione. Infatti chi è quel ciclista pazzo che oserebbe affermare che girare velocemente e pericolosamente per la città, specialmente di sera/notte, è una cosa che ama?
Il suo nome è.. nessuno!

Se ho la passione per la bici o me ne vado in giro per i cavoli miei dove pare a me, o mi iscrivo in un team e gareggio, oppure porto in giro turisti. Non vado certo da.. Foodora!

Proprio in questi giorni alcuni tram della GTT di Torino sono tutti tinti di rosa con la loro pubblicità.

Comunque 2,70 a consegna non è male.
Io 10 anni fa, quando facevo il corriere in bici in inverno, prendenvo 1,50!

mercoledì 29 giugno 2016

Eliski Valle Argentera: qui casca l'asino!

CONDANNATE DUE GUIDE ALPINE PER ELISKI MORTALE IN VAL ARGENTERA

Anche se è passato qualche tempo ne parlo (solo) ora perchè ho trovato due articoli a riguardo, uno cartaceo su La Stampa di metà aprile 2016, e uno online linkato poco sotto.

Il proprietario di una società di escursioni, chiamiamole così, sciistiche realizzate utilizzando un elicottero, assieme ad una guida alpina suo collaboratore, è stato condannato a metà maggio 2016 per la morte di un cliente danese, morte avvenuta, come da titolo, nella Valle Argentera che, per chi non lo sapesse, è una valle secondaria dell'Alta Valle di Susa.

La società, tramite ovviamente il suo avvocato, ha provato a difendersi affermando che:

1 il meteo era ottimo
2 prima della partenza ci fu un briefing
3 il cliente era ottimamente attrezzato (oltre all'Arva era munito anche di airbag!)
4 il cliente in caso di incertezze poteva fermarsi e chiamare l'elicottero

Questo è quanto ho letto sul trafiletto del giornale cittadino.

E ho subito pensato: manca una quinta cosa, ovvero il menzionare il grado di esperienza di questo giovane turista e sciatore danese, ragazzo proveniente quindi da un territorio privo di montagne..

Nel secondo articolo (linkato sopra) ho invece trovato quello che volevo sapere:
il cliente era inesperto.

"
Secondo la procura di Torino, infatti, visto che lo sciatore danese era poco più che un principante e di fatto non sapeva sciare".

Ora, tu ad un cliente danaroso e voglioso puoi dargli tutte le informazioni e attrezzature che vuoi, ma se è inesperto non puoi portarlo a fare discese pericolose a 3.000 metri!

Un po' come se io prendessi la prima "casalinga di Voghera" che usa la bici solo per andare a prendere il pane dietro l'angolo e la portassi a salire e poi a scendere dallo Stelvio o anche solo dal Colle Braida.

Ovvio che verrei condannato: è totalmente inesperta e anche se desidera provare nuove strade e discese, io devo pensare prima di tutto alla sicurezza e soltanto dopo ai suoi soldi!

giovedì 16 giugno 2016

Semafori Intelligenti per le bici a Copenaghen

Interessantissimo articolo de La Stampa di qualche settimana fa sui semafori intelligenti che creano vere e proprie sciee verdi per le bici nelle piste ciclabili!
Il bello è che i ciclisti risparmiano tempo, ma gli automobilisti ne perdono pochissimo (si parla di secondi)!

Fonte: La Stampa

sabato 28 maggio 2016

Grande NIBALI ma..

Grande Nibali che ha compiuto una rimonta spettacolare oggi pomeriggio nella tappa più dura: 4 salitazze per 4.100 metri di dislivello!!!

Staccato alla grande Chaves, ma la sua è stata una vera impresa?
Alla fine non ci sono stati avversari di grande livello, infatti Valverde è del 1980, mentre Chaves (che non ha mai partecipato al Tour de France) s'è quasi piantato sul più bello, mentre un vero campione avrebbe continuato ad insistere per tenersi la Maglia Rosa..