lunedì 23 luglio 2012

Piccolo trucco per pedalare in sicurezza d'estate

L'estate è la stagione in cui tutti, anche gli automobilisti più incalliti, fanno qualche bel giretto al mare o in campagna usando la bicicletta..

Oltre a controllare che i bulloni siano avvitati, la frenata, la cambiata, che la catena sia ben oliata (prima però lavatela), la ruota centrata, ecc., bisogna fare un piccolissimo lavoretto che non so se viene snobbato o meno.

Bagnare le ruote!

Le alte temperature sono nocive per i copertoni, per cui se la si tiene tanto all'aria aperta, se si fanno dei giri lunghi, è bene passare uno straccio umidiccio su questi per ovviare a possibili principi di secchezza (stavo per scrivere seccatura, ma questo termine lo uso per indicare uno scocciato, eheh, cmq ci siamo capiti, spero..).
Ovviamente se si usa una Mtb con freni a disco, non toccate i dischi dopo anche una sola discesa, specie se si è dei principianti, perchè si è portati ad usarli in maniera eccessiva, facendoli presto surriscaldare. Attenzione quindi a quando dovete togliere le ruote!

Fatemi sapere se anche voi fate così (ogni tanto) o se ho detto/scritto una cavolata!
Denghiu!

domenica 22 luglio 2012

Le vittorie di tappa del Tour de France 2012!


Tutte le tappe e tutti i vincitori del Tour de France 2012:

Prologo (30 giugno): Crono Liegi-Liegi (6,4km): Fabian Cancellara (SWI)

1^ tappa (1 luglio): Liegi-Seraing (198 km, pianura): Peter Sagan (SVK)

2^ tappa (2 luglio): Visé-Tournei (207,5 km, pianura): Mark Cavendish (UK)

3^ tappa (3 luglio): Orchies-Boulogne-sur-Mer (197 km, pianura): Peter Sagan (SVK)

4^ tappa (4 luglio): Abbeville-Rouen (214,5 km, pianura): André Greipel (GER)

5^ tappa (5 luglio): Rouen - Saint Quentin (196,5 km, pianura): André Greipel (GER)

6^ tappa
(6 luglio): Épernay - Metz (207,5 km, pianura): Peter Sagan (SVK)

7^ tappa
(7 luglio): Tomblaine - La Planche des Belles Filles (199 km, media montagna): Chris Froome (UK)

8^ tappa (8 luglio): Belfort - Porrentruy (157,5 km, media montagna): Thibaut Pinot (FRA)

9^ tappa
(9 luglio): Arc-et-Senans - Besancon (41,5 km, crono): Bradley Wiggins (UK)

10^ tappa (11 luglio): Macon - Bellegarde sur Valserine (194,5 km, Alpi): Thomas Voeckler (FRA)


11^ tappa (12 luglio): Albertville - La Toussuire (148 km, Alpi): Pierre Rolland (FRA)

12^ tappa
(13 luglio): Saint Jean de Maurienne - Annonay Davezieux (226 km, Alpi, arrivo in pianura): David Millar (UK)

13^ tappa (14 luglio): Saint Paul Troix Châteaux - Le Cap d’Agde (217 km, pianura): André Greipel (GER)

14^ tappa (15 luglio): Limoux - Foix (191 km, montagna e arrivo in pianura): Luis Leon Sanchez (SPA)

15^ tappa (16 luglio): Samatan - Pau (158,5 km, pianura): Pierrick Fedrigo (FRA)

16^ tappa (18 luglio): Pau - Bagneres de Luchon (197 km, Pirenei): Thomas Voeckler (FRA)

17^ tappa (19 luglio): Bagneres de Luchon - Peyragudes (143 km, Pirenei): Alejandro Valverde (SPA)


18^ tappa (20 luglio):  Blagnac - Brive la Gaillarde (222,5 km, pianura): Mark Cavendish (UK)

19^ tappa (21 luglio): Bonneval-Chartres (53,5 km, crono): Bradley Wiggins (UK)

20^ tappa (22 luglio): Rambouillet - Parigi (120 km, pianura): Mark Cavendish (UK)

Maglia gialla: Bradley Wiggins (UK)
2° Chris Froome (UK) a 3 minuti e 21 secondi
3° Vincenzo Nibali (ITA) a 6 minuti e 19 secondi

Altre maglie e classifiche:
VERDE: Peter SAGAN (SVK)
POIS: Thomas Voeckler (FRA)
BIANCA:
Tejay Van Garderen (USA)
Miglior squadra: Radioshack
Premio combattività: Chris Sorensen (DEN)

PS: intanto spunta una combine alla Liegi Bastogne Liegi del 2010, e Remy Di Gregorio è stato arrestato fermato e verrà interrogato a Marsiglia. Il 17 luglio spunta uno strano caso di doping con protagonista F. Schleck

sabato 21 luglio 2012

Codacons contro Torino (e altre città)

Il Codacons si sta preparando a richiedere risarcimenti per 2.000 euro a cittadino (ovviamente solo per quelli che presenteranno la richiesta) a tutti quei comuni italiani, e sono molti, in cui le emissioni di Pm10 superano la quantità massima prevista dalla legge comunitaria, cioè europea, per più di 35 giorni l'anno.

Torino è il caso più eclatante: emissioni fuorilegge per 135 giorni nel 2011!

Gli amministratori, i politici cioè, si difendono parlando di motivi legati alle condizioni climatiche sfavorevoli. In parte hanno ragione, ma se non si può fare nulla per far piovere (non è vero, ma è un discorso complesso che non mi compete), perchè si continua a favorire l'ingresso di automobili in città?
Nelle periferie non ci sono posteggi per i pendolari. A Torino Sud ci sono quelli di Mirafiori dinnanzi alla Fiat, ma in parte sono occupati, giustamente, dai dipendenti della fabbrica, mentre i restanti sono a pagamento.
A Torino Nord non mi risulta esserci qualcosa di simile, se non i posteggi dei supermercati come Auchan dalle parti di corso Giulio Cesare, eheh
Le auto fanno il loro ingresso in città provenienti da statali, tangenziali e autostrade e compiono km e km per raggiungere il centro o altre zone di Torino, perchè sanno che troveranno tanti bei posteggi sotterranei pronti ad ospitarli. In centro ne son stati ultimati diversi. Questo è un invito ad usare l'auto!
Le domeniche ecologiche, inutile dirlo, servono a nulla, dato che di domenica il traffico anche senza divieti è pari a zero.

Se siete dei bravi cittadini che usano poco i mezzi a motore, specie se privati, potete inviare un sms al numero 8958959949 (costo: 6 euro) per poi ricevere un codice da usare nel sito Termilcons, attraverso il quale sarà possibile stampare dei moduli da inviare via posta in formato cartaceo.
Scadenza: 31 luglio 2012

venerdì 20 luglio 2012

Giro ad anello BDC: Giaveno - Pontepietra - Provonda - Giaveno

QUI potete scaricare la traccia .kml di questo giro!

In vista di probabili ascese alpine (mmm, che bel termine!), negli scorsi giorni ho deciso di abbandonare per un po' la collina torinese, per cercare nuove salite nelle quali mettermi alla prova. Avevo in mente l'Alpe Colombino (Coazze), il Colle Braida (Giaveno) e il Col del Lys (Almese).

Poi, ieri sera, ho pensato: "Perchè non provo una strada nuova? Alla fine fra il 2006 e il 2008 andavo in giro a cercare un sacco di sentieri e anche strade, e questa voglia non mi è mai passata, per cui..", così ho riguardato la mappa e ho trovato un giro ad anello che risultava nella stessa zona (bella boscosa) che non avevo mai percorso neanche in auto.


Così stamattina sul presto mi alzo e parto. Arrivo a Trana in auto (attenzione ai posteggi: quelli lungo la strada durano 1 ora, quelli invece nei pressi del Santuario non hanno limiti!) e salgo a Giaveno dalla stradina secondaria che passa per Pianca e Dalmassi (la strada che costeggia il torrente Sangone).
Con la specialissima questa strada me la mangio, rispetto alla scorsa settimana in cui la percorsi (per salire alla Colletta di Cumiana), con una bici da trekking, nonostante i rapporti più agili.
Insomma, uso questo strada con qualche strappo in salita come riscaldamento. La consiglio perchè è pochissimo trafficata (che pena che mi fanno i ciclisti che per salire a Giaveno fanno la principale, praticamente una pista da F1!).

Da Giaveno vado/dovete (da ora userò il verbo alla 2^ pers. plur.) arrivare a Pontepietra, un borgo da cui si diramano almeno 3 strade importanti: quella fatta da me oggi, quella che sale all'Alpe Colombino e quella per il Colletto (posto bellissimo!), che dopo un po' diventa sterrata.
Appena superato il borgo, non vedete alcuna indicazione per Provonda, bensì per altri borghi, fra cui Tora e Monterossino. La strada comunque la potete notare facilmente perchè sta alla sinistra e inizialmente scende leggermente con alla sinistra una o due case.
Dopo queste casette, inizia il bell'incubo: una salita no-stop di 4,5km che dai 580 metri di Pontepietra raggiunge quasi quota 1000, sopra Provonda! Una pendenza media del 9% (pendenza max: 17%!) E solo quando si passa per due piccole frazioncine la pendenza scema, ma è un sollievo che dura veramente poco.

Questa strada mi ha subito stregato per la pendenza e la calma che c'è intorno e, sia per via di questo fatto sia per il suo essere boscosa, oscura e con pochissime presenze umane, l'ho chiamata "la strada delle streghe".
La strada è praticamente sempre uguale: nè troppo stretta, nè troppo larga, ma sicuramente se passa, oltre a voi, anche un furgoncino, dovrete, come ho fatto io, fare un po' gli equilibristi sul bordo della strada o arrampicarvi con tutte le forze all'interno di una curva a gomito. Il bello è che le curve non mancano, quindi niente incubi fatti di rettilinei interminabili.
Il fondo è ben messo, non ho notato buche, c'è solo un po' di ghiaietta sparsa, ma principalmente sta nel centro, quindi no problem!
Essendo una zona boscosa, non si nota alcuna cima, purtroppo non c'è alcun punto di riferimento; gli unici possono essere Brancard Monterossini e borgata Fusero (superato questo manipolo di casette, praticamente si è arrivati!). Quando raggiungete un bivio, potete salire dritti verso Tora (ma non l'ho provata e guardando la cartina, noto che questo borgo non è altissimo, anch'esso sui 1000 metri) o scendere a Provonda a destra.

La discesa è molto bella, ma è suddivisibile in due tronconi: il primo è molto ripido e ricco di curve a gomito. Anche qui tutto in ombra, molto bello. Attenzione a qualche buca e alla ghiaia sparsa; il secondo, dalle parti di Mollar dei Franchi, diventa più veloce, la strada si allarga e la strada inizia a diminuire come pendenza (ho fatto bene a salire da Pontepietra, grande allenamento!).
Per tornare a Giaveno dovete compiere un piccolissimo sforzo in salita alla fine :)

PS: ringrazio la bellissima signora che a bordo di un Suv bianco mi ha dato qualche indicazione stradale (ah, giusto: poco dopo l'inizio della salita trovate un bivio, qui dovete girare a sinistra, dritti andate invece in una strada senza uscita che porta a Pomeri), e saluto il simpatico signore che, con la catena rotta, si è fatto trasportare da me nei tratti in pianura e falsopiano (che poi mi ha offerto da bere, grazie!)

Torino: sit-in in ricordo di Gianmatteo

Stasera a Torino, dinnanzi al Municipio, si terrà un sit-in di protesta di un folto (si spera) gruppo di ciclisti urbani (ovvero coloro che usano la bici in città al posto di auto, moto e bus) per protestare contro questa città che, come tutte le altre italiane, è solo a misura di auto e non di bici, nonostante i km di piste ciclabili.

Ma cos'è successo di preciso per scatenare questa protesta?
Il 18 luglio, un ragazzo è stato investito da un'automobile mentre si stava recando al Parco Ruffini, attraversando la strada sulle strisce ciclopedonali che dalla pista ciclabile di corso Rosselli, portano appunto in questo parco pubblico. Ha aspetto il verde, è passato, ed è stato violentemente spinto e sbattuto a terra da questo mezzo a motore. Il guidatore è scappato, penso per lo shock, ma dopo poco s'è recato dai carabinieri per auto-denunciarsi.

Io, per evitare di fare una brutta fine, cerco di farmi vedere e di comportarmi come un auto. Se una pista ciclabile non mi ispira, non la percorro (anche se per la legge sarei invece obbligato a farlo.. bah!), ma soprattutto non attraverso col verde come se questo fosse per forza sinonimo di sicurezza: come diceva la mia maestra alle elementari, in bici bisogna avere 8 occhi e 4 orecchie, senza dimenticare il fatto che in un certo senso bisogna prevedere le mosse delle auto. Se si è consci dei pericoli, si starà molto più all'erta e si saprà che movimenti fare.

Comunque, avete purtroppo potuto notare come passare col verde sia pericoloso, anche se pedoni e bici, come le auto e mezzi a motori vari, sono obbligati a passare solo col verde. Ma io un altro recente post ho appunto scritto che un ciclista, per salvarsi la vita, non deve tanto badare al codice della strada, quanto al suo buon senso: se in un piccolo incrocio non c'è nessuno, e se so che col verde le auto non solo andranno nella mai direzione, ma svolteranno pure, beh, io passo col rosso senza alcun problema, perchè prima che alle regole, tengo alla mia vita!

mercoledì 18 luglio 2012

Nudo, blocca il traffico in Cina

I giornalisti parlando di un signore che blocca il traffico gettandosi sui veicoli o più semplicemente sdraiandosi per terra, usano anche il termine "malato di mente".

Ah, lui? Io pensavo che con questo termine si potessero additare i milioni di cittadini che comprano ed usano ogni giorno l'auto, da veri schiavi di un sistema economico che distrugge i rapporti umani e l'ambiente, oltre ad annientare un altissimo numero di vite umane e anche animali.

martedì 17 luglio 2012

Le vene di Hincapie. Notizia vecchia

Ieri i mass-media di tutto il mondo hanno mostrato le vistose vene di Hincapie, adducendo come causa il grande sforzo.

Balle: Hincapie ha quel problema estetico (non so se può portare a seri problemi di circolazione..) non solo da ieri, infatti se ne parlava già nel 2010, clicca qui.

sabato 14 luglio 2012

Discesa da Cumiana a Giaveno

Dopo essermi concentrato per settimane sulle strade della collina torinese (Sassi, stupenda; Strada Santa Lucia, terribile ma per fortuna corta; Strada ai Cunioli alti, terribile anch'essa, molto più lunga e stretta della precedente con due bei tornantini; Strada Santa Brigida, una classica non troppo dura), ieri ho deciso di risalire dopo un anno e mezzo alla Colletta di Cumiana da Giaveno, scendendo per il versante fatto in salita.

Questo tratto che parte da Giaveno è per l'85% in ombra, quindi ottimo d'estate, però la sconnessione del manto stradale, in discesa, si fa sentire. Ho scritto questo post più che altro per menzionare un altro problema di questa discesa: la carreggiata non è per niente larga, per cui nelle curve cieche bisogna fare attenzione ai camioncini e furgoncini che durante i giorni feriali sgasano impuniti in salita.. non ce ne sono tanti ma basta fare una sola curva larga per schiantarsi, ihih, anzi, sigh!

C'è anche da aggiungere che questa non la si deve considerare una meta, ma un punto di passaggio per ben altre mete, ad sempio il colle Braida (1000 mt slm, fantastica salita ad ambo i lati) o l'Alpe Colombino (partenza da Pontepietra, tra Giaveno e Coazze, sulla sinistra, salita dura regolare). Nel secondo caso si può godere di una buona vista sui monti e sulla pianura.. se non c'è afa e foschia e inquinamento, anche della collina torinese!

venerdì 13 luglio 2012

Ieri 3 giovani morti ammazzati sulle strade

Ieri due ciclisti e un pedone sono morti ammazzati dai mezzi motorizzati (alla faccia di chi sui giornali scrive per lamentarsi delle bici sui marciapiedi o altri finti problemi per non badare al sodo, cioè al pericolo delle auto, furgoni e tir). Anzi, sono morti un ragazzo appena maggiorenne, una ragazzina e una ragazza..

Il ragazzo è morto in allenamento, era su strada con un suo compagno e con un dirigente sportivo in auto, quando è scivolato ed un furgone dietro l'ha travolto..

La ragazzina, di appena 13 anni, era anch'essa in bici ed è stata travolta mentre attraversava la strada a poche centinaia di metri dalla sua casa..

La ragazza è stata ammazzata di sera /notet mentre attraversava sulle strisce assieme al suo ragazzo. Il tir non l'ha vista, l'ha schiacciata con ttute le ruote anche del rimorchio sotto gli occhi del fidanzato e di altri passanti scioccati! Il camionista non s'è fermato ma è stato prontamente arrestato dalla Polstrada.

Ieri notte sapevo solo delle prime due tragedie e non riuscivo ad immedesimarmi nei genitori e amici di questi ragazzini e ne loro dolore, è una cosa indescrivibile e inimmaginabile che nessuno dovrebbe mai provare.
E stamattina leggo anche di un'altra ragazza ammazzata per colpa delle strade, dei motori..

Ma gli spot e gare di auto rombanti, oltrechè di alcol, continueranno ad esistere..

Vecchia foto del Tour

Nel sito giornalistico "Il Post" hanno inserito una fotografia del 1925 del Tour de France.
Si vedono dei marinai guardare il passaggio dei corridori.
Chissà 15 anni dopo se erano nel bel mezzo dei combattimenti..

Purtroppo il futuro è imprevedibile e dipende comunque dal presente, bisogna sempre tenere gli occhi bene aperti.. si pensi ai nazisti nel Parlamento greco che parlano di mine anti-uomo da usare contro gli immigrati!

mercoledì 11 luglio 2012

Differenza fra Nord Europa e Sud Italia

Centro-Nord Europa contro Sud Europa; Belgio contro Italia, anzi, Sud Italia, dato che per fortuna in certe città del Nord le cose stanno cambiando grazie a piste ciclabili, rastrelliere, bike sharing, manifestazioni, ecc.

Indovinate cosa succede in Belgio e cosa in Sicilia.

Vi dò una mano:
in uno di questi due posti, quasi 10 cittadini ogni 100 (8%) si recano sul posto di lavoro in bici partendo da casa, posto di lavoro che sicuramente avrà zone apposite dove posteggiare in tutta sicurezza un grande numero di biciclette. In Italia? 1 ogni 1000 se va bene.
Nell'altro posto, invece, il lungomare è assediato da un fila chilometrica di automobili, ma l'amministrazione comunale non fa nulla per ovviare a questo grave problema sia ambientale che estetico, infatti, pensate, vige il divieto del posteggio bici!
Ma come se non bastasse, nel primo posto, succede che un consorzio di aziende private, spinge la gente comune ad usare la bici per questo tipo di spostamento urbano (casa-lavoro-casa) attraverso un "biker coach" che, grazie a questi sponsor, avrà bici da dare in prestito per alcuni giorni ai nuovi ciclisti. Grazie a questo coach, i pendolari scopriranno questo tipo di mobilità che la bramosia di denaro del sistema a declassato ad attività della domenica, oltre a nuove vie e zone da percorrere/frequentare e vari trucchi per pedalare comodi e sicuri.
Riporto dal sito "Amicoinviaggio" che ho linkato sopra: "Un’indagine successiva alla campagna ha rivelato che il 93% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto e l’89% ha continuato ad usare la bicicletta per andare al lavoro anche dopo i tre giorni di prova."

Ricordo che è fondamentale il quotidiano apporto delle persone comuni: se pochi usano la bici, i politici saranno poco invogliati a fare qualcosa. Bisogna.. "resistere, resistere, resistere!"
Ricordo anche se i lavoratori urbani si spostano in media per 5km al giorno e, per questo tipo di distanza, la bici nelle grandi città arriva prima di auto e bus.

martedì 10 luglio 2012

Tutte le salite della collina di Torino dal Po e dintorni

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Qui sotto trovate l'elenco delle strade che da Torino (e dintorni, ad es. Moncalieri) portano sulle cime della collina torinese, da Sud a Nord.
Il dislivello da Torino al Colle della Maddalena è di circa 450 metri.
Da Torino alla basilica di Superga è di circa 430 metri.

Strada Eremo (Pecetto Torinese) + Strada del Colle (Google Maps)


Via Barbara Alliason + Strada della Vetta (Pecetto Torinese) + Strada del Colle


Strada della Maddalena (Revigliasco) + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Viale della Rimembranza + Strada Santa Brigida + Strada Moncalvo (Moncalieri)  + Strada della Maddalena + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)



Strada ai Cunioli Alti + Via Giovanni Segantini + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Strada del Fioccardo +  Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada esterna della Vetta della Maddalena Strada della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Strada di Santa Lucia + Via alla Parrocchia (Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

 

Strada alla Villa Zanetti +  Via alla Parrocchia (Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena  + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Strada alla Villa Zanetti + Strada Vicinale delle Terrazze (Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena  + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Via Sabaudia + Viale 25 Aprile (+ Strada Com. di Cavoretto) + Strada Com. dei Ronchi + Strada Com. della Creusa + Strada della Viola + Strada della Maddalena  + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Via Sabaudia + Viale 25 Aprile + Strada Com. di Val Pattonera + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Strada del Ponte Isabella + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Viale Giacomo Curreno + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Via Luigi Gatti + Viale Marco Porzio Catone + Viale Settimio Severo + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Via Luigi Gatti + Viale Marco Porzio Catone + Viale Seneca + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)

Viale Enrico Thovez + Piazzale Adua + Strada Com. Val Salice + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle

Viale Enrico Thovez + Strada del Nobile + Strada San Vincenzo + Strada Com. Val Salice + Strada Com. di San Vito Revigliasco + Strada esterna della Vetta della Maddalena + Strada del Colle (Google Maps)


Viale Enrico Thovez + Strada del Nobile + Strada San Vincenzo + Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle


Corso Giovanni Lanza + Strada Com. Santa Margherita +
Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle

Strada Com. Val San Martino + Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle

Strada Com. Val San Martino + Strada Com. Val San Martino Superiore + Strada Com. di Pecetto + Strada del Colle

Corso Chieri + Via Torino + Via Eremo o Via dei Colli  

Strada Com. di Mongreno+ Strada Vicinale del Cresto + Corso Chieri + Via Torino + Via Eremo o Via dei Colli 

Strada Com. di Superga

Via Rivodora + Strada Rivodora + Via Torino (Rivodora) + Strada Bellavista + Strada Rivodora + Via Superga


Via Mario Caudana + Strada Rubattera (Castiglione Torinese) + Strada San Martino + Via Lunga + Strada Valle Buontempo + Strada Rivodora + Via Torino (Rivodora) + Strada Bellavista + Strada Rivodora + Via Superga


Via Mario Caudana + Strada Cordova (Castiglione Torinese) + Via Cordova (Baldissero Torinese) + Via Roma + Via Superga


Via Mario Caudana + Strada Val Villata (Castligione Torinese) + Via Bardassano (Tetti San Vefendente) + Via Cordova + Via Roma + Via Superga (Baldissero Torinese)


Via Mario Caudana + Strada Val Villata (Castligione Torinese) + Via Bardassano (Tetti San Vefendente) + Via Maestra + Via Baldissero (Pavarolo) + Via Pavarolo (Baldissero Torinese) + Via Roma + Via Superga


domenica 8 luglio 2012

Salita Cordova-Baldissero-Superga

Avevo già percorso questa strada 2 volte, ma solamente in discesa e mi era sembrata molto interessante anche per la salita, così oggi sono giunto in auto a Castiglione T.se e lì ho montato la ruota anteriore della bici e sono subito salito verso Cordova. Per trovare la strada dovete, dalla statale, svoltare a destra all'incrocio in cui c'è l'indicazione per Bardassano. All'incrocio successivo trovate un bivio (link): svoltate anche questa volta a destra (ma qui l'indicazione c'è).

Questo giro, lungo circa 30km, non è stato studiato per essere percorso ad anello, infatti al ritorno ho rifatto esattamente la stessa strada, per tornare all'auto godendomi la collina (purtroppo non ci sono altre strade che da Superga giungono a Castiglione; se si vuole fare un anello bisogna scendere a Sassi e farsi la statale.. bleah!!!, è trafficatissima e pericolosa).

Allora, quando la feci in discesa, tipo 2 anni e qualche mese fa, fra l'Inverno e la Primavera 2010, mi era sembra ripida, forse solo perchè stretta e perchè avevo un problemino al sistema frenante. In realtà i tratti ripidi ci sono solo all'inizio dove compaiono due bei tornanti (link), poi la pendenza cala, a volte anche di molto, e si può pedalare abbastanza veloce senza affaticarsi troppo.
Il bello è che è poco trafficata e per l'80% (credo) all'ombra!
Quando si giunge a Cordova, dopo circa 4km dal secondo incrocio, inizia un tratto in discesa. Ce ne sarà poco dopo un altro che porta ai piedi di Baldissero, questo è lungo e tosto, quindi ricordatevene se lo farete al ritorno!

Tosta è anche la salita per Baldissero, inizialmente è un lungo rettilineo sotto il sole, poi c'è un curvone, un tornante, un'altra curva ampia, un rettilineo più corto, due curve abbastanza ravvicinate e finalmente una piccola rotonda dalla quale si possono scegliere alcune opzioni (link). Per salire a Superga (4,6km, la cartellonistica dice 4, ma si riferisce al borgo, non alla basilica) si svolta a destra (a sinistra si scende o a Chieri o a Valle Ceppi). Il manto stradale è strano: è rossiccio, anzi più rosastro, ma in discesa tiene bene, si va alla grande! Ah, cambia anche il traffico, ci sono molte più auto e moto sgasanti.
Se pensate di aver faticato già abbastanza, state buoni che anche qua la strada sa il fatto suo: il tratto forse più fastidioso è l'ultima parte di salita (600 metri) che porta all'incrocio con la strada che porta a Rivodora, perchè vi si giunge attraverso una breve discesina e ci si trova un rettilineo dinnanzi (poi curva..)

Scollinato, si scende per poche centinaia di metri per poi fare l'ultima salita, questa più dolce, verso Superga.

Al ritorno ho apprezzato tutte le discese: la strada che scende da Superga (c'è solo un breve tratto dove pedalare in una leggera salita), la strada che scendere verso e poi attraversa Baldissero e la strada che da Cordova si butta giù a Castiglione. Questa è la più tecnica, infatti due auto in certi tratti non ci passano, in realtà neanche un furgone e una bici, o quasi, dato che ne ho incrociato uno e ci siamo sfiorati. Ma ha anche tratti larghi. Insomma, c'è salita, discesa, è stretta e poi larga, ha un tratto abbastanza panoramico, poi si chiude e si entra come in un tunnel che ci porta giù a forte velocità.

sabato 7 luglio 2012

Tour 2012: La planche des belles filles e l'inciviltà delle 2 ruote

L'inciviltà che si porta dietro la bicicletta quando di mezzo c'è il professionismo..


Come se non bastasse la carovana delle ammiraglie e delle auto pubblicitarie e delle moto, come se non bastassero le cartacce (ovvero gli involucri delle barrette energetiche) gettate a terra dai ciclisti (per fortuna da quest'anno questo gesto al Tour è vietato), ecco che le belle sommità di montagna (bassa o alta che sia) vengono in parte rovinate per far transitare i ciclisti.


Questo è il caso de La planche des belles filles, nei Vosgi, leggete qui e guardate queste fotografie.





Su questo piccolo scempio è al lavoro il tribunale amministrativo di Besancon.

giovedì 5 luglio 2012

Addio Rob!

Dramma al Tour!

Ancora uno sportivo che muore per infarto, questa volta si tratta di Rob Goris che partecipava al tour nella vesta di commentatore tv (il suo team non è stato ammesso al giro).

Non so nulla di lui, mi piace però ricordarlo con questa foto dove sembra sereno e soddisfatto grazie alla nostra amata bici..


lunedì 2 luglio 2012

Piste ciclabili: un piccolo e un grande sogno

Da questo bel sito prendo in prestito questa foto:


Da un'altra parte ho trovato anche questa immagine..


..che ci parla di un'idea semplice ma efficace: molto spesso le bici devono passare al fianco delle auto posteggiate e non c'è una distanza di sicurezza da queste. Chissà quante volte ognuno di noi ha dovuto evitare portiere che si aprivano all'improvviso!